Viaggio in moto in due? Ecco cosa fare

Con l’arrivo della bella stagione è finalmente ora di tornare in sella alla nostra moto. E cosa c’è di meglio che condividere quest’esperienza con un compagno di viaggio?
Ecco alcune regole da seguire per farlo in totale sicurezza.

Dopo un 2020 passato in casa qualcosa sta cambiando, a breve potremo tornare on the road e goderci l’estate a bordo della nostra motocicletta!
Se decidi però di viaggiare in compagnia, (oltre al fatto di essere prudente), ci sono delle piccole accortezze da tenere bene a mente per non incorrere in errori.
Errori che possono mettere a repentaglio la tua e l’incolumità del passeggero.

Consigli su come partire in moto in due

Il passeggero giusto

Uno degli aspetti fondamentali da verificare prima di partire, anche se può sembrare apparentemente banale, è la fiducia che il passeggero ha nei confronti del pilota.
Immagina di guidare una moto con dietro qualcuno che manifesta ansia, che sbraccia o che siede scomposto in preda al panico. Potrebbe comportare dei problemi di stabilità, vero?
Per questo, il passeggero ideale è quello che siede tranquillo e che non si agita, permettendo così al pilota di guidare il veicolo in totale serenità.

Consigli di guida

Viaggiare in due presenta delle differenze sostanziali rispetto a una guida in solitaria ed è bene tenerle a mente per evitare di destabilizzare l’equilibrio del veicolo e rischiare di cadere.
Per prima cosa, citiamo i tempi di frenata. Determinare il corretto spazio di frenata non è mai semplice e, quando si è in due, il ciclomotore necessita di più tempo per frenare a causa del peso maggiore.
Il peso che la moto deve sopportare è un fattore fondamentale e influisce anche sui tempi di accelerazione: un carico maggiore infatti rende il veicolo più pesante e più lento nel prendere velocità.
Discorso a parte va fatto per quanto riguarda le curve, probabilmente l’aspetto più difficile da gestire per chi guida una moto con un passeggero a bordo.

Quando si è in coppia l’angolo con cui si affronta la curva deve tenere conto del baricentro diverso e il rischio maggiore è quello di piegare troppo il veicolo. Inoltre, e questo è davvero molto importante, bisogna accertarsi che il passeggero segua correttamente l’andamento della moto.
Una persona inesperta infatti tende, quando la moto è piegata, a rimanere dritta col busto. Ti è mai capitato? Inutile dire quanto questo comportamento istintivo possa compromettere in maniera pericolosa il buon esito della manovra.

Un equipaggiamento adeguato

Infine, riguardo all’equipaggiamento, oltre ovviamente alla dotazione standard di protezione che diamo per scontato (parliamo quindi di caschi omologati e indumenti protettivi quali ad esempio paraschiena o ginocchiere) è bene dotarsi di un interfono.
L’interfono è un dispositivo che consente al pilota di comunicare con il passeggero (e viceversa) ed è molto utile, soprattutto se usato durante un lungo viaggio.I due possono conversare senza distrazioni e chi sta dietro ha la possibilità di manifestare eventuali bisogni al pilota.

Tenendo sempre a mente l’importanza di essere prudenti, attendiamo l’arrivo dell’estate.

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