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Autore: autoscuolenelweb

Attenzione alla truffa dello specchietto, turisti inglesi e cittadini le vittime preferite a Roma

I truffatori simulano di aver subito un colpo dalla tua auto, chiedendo di risolvere la cosa pagando in contanti una piccola cifra. Scopri come riconoscere subito questa truffa ed evitare guai.

Qualche giorno fa una coppia di fratelli è stata vittima a Roma della ormai nota truffa dello specchietto, sfociata purtroppo in una lite che ha visto una delle due vittime ricoverata in ospedale. Questo episodio ha riportato in testa alle pagine dei giornali il problema della truffa dello specchietto, a cui tutti siamo a rischio ogni giorno e che nella città di Roma vede come vittime preferite i turisti inglese oltre ai cittadini romani.

Il Regno Unito allerta i turisti inglesi in visita a Roma

La frequenza con cui questa truffa si verifica ha addirittura portato il Regno Unito ad inserire nel suo vademecum dedicato alle vacanze in Italia un avviso dedicato alla truffa dello specchietto. I turisti, infatti, sono diventati tra i bersagli più colpiti del raggiro e per evitare che diano soldi ai malviventi, il Foreign Office ha deciso di allertare i suoi residenti durante il soggiorno a Roma.

Come riconoscere la truffa dello specchietto

Dopo aver individuato la vittima, gli autori di questa truffa eseguono un sorpasso o rallentano in modo da farsi sorpassare. Una volta affiancati simulano quindi un piccolo urto tra i due veicoli, tirando ad esempio un piccolo sasso contro l’auto della vittima, e qui scatta la messa in scena: dopo essere sceso dall’auto per chiarire l’accaduto, il truffatore fa credere alla vittima che lo specchietto della propria auto si sia rotto durante lo scontro. Quando invece il truffatore stesso aveva già provveduto in precedenza a romperlo. E qui scatta la proposta di risolvere privatamente il sinistro a seguito del pagamento da parte della vittima di una cifra, mediamente compresa tra i 50 ed i 150 euro.

Come comportarsi

Dopo aver ricevuto la richiesta di rimborso chiedete al truffatore di fornirvi i dati per la compilazione del modulo per la constatazione amichevole. Solo in caso di risposta positiva potrete escludere di trovarvi nel bel mezzo della truffa. Se invece troverete opposizione da parte sua, vedendo magari ridurre l’importo della cifra richiesta (da 150 a 100 Euro prima, da 100 a 50 Euro poi) ci sono ottime possibilità di trovarvi davanti ad un truffatore disonesto. In questo caso prendete le distanze, cercando di liberarvi quanto prima da quella situazione!

Sei neopatentato e stai cercando un’auto usata? Arrivano l’Ecobonus e l’Ecotassa, ecco tutto quello che c’è da sapere

Lo Stato ha deciso di premiare chi decide di acquistare auto elettriche o ibride e di prevedere un tributo qualora si scegliesse un’auto con emissioni CO2 più dannose per l’ambiente. Leggi tutto quello che c’è da sapere prima di scegliere la tua nuova auto.

Hai appena conseguito la patente B e stai cercando la tua futura auto nel mercato dell’usato? Sappi che ci sono delle interessanti novità per chi sceglie auto nuove ibride ed elettriche. Ed anche malus per chi acquista invece vetture nuove con maggiori emissioni di CO2. Questa è la nuova politica statale sul mercato delle auto prevista per il 2019, da poco formalizzata e da conoscere prima di prendere una decisione ed acquistare la tua prima auto.

Ecobonus per veicoli ibridi ed elettrici

Gli incentivi introdotti riguardano, oltre alle auto, anche moto, motorini e pulmini di piccole dimensioni. Il contributo offerto dallo Stato varia dai €1.500 ai €6.000 per l’acquisto, anche in leasing, e l’immatricolazione di veicoli nuovi con emissioni inquinanti di CO2 inferiori a 70g/km e prezzo di listino della casa di produzione inferiore a €50.000.

Per ottenere il massimo del contributo statale puoi inoltre rottamare un veicolo o un motoveicolo, della stessa categoria di quello acquistato, omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4. Il contributo, una volta calcolato, sarà quindi applicato dal venditore sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto.

Ecotassa

L’ecotassa è un tributo da versare quando si acquista un’auto nuova con emissioni di CO2 più alte di quelle ibride o elettriche. L’importo è dovuto su tutte le auto acquistate dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021 e varia a seconda di quale dei 4 scaglioni di emissioni CO2 include la tua nuova auto. Maggiore sarà inquinante, maggiore sarà la tassa. Si paga tramite F24 e va versata in prossimità della data di acquisto. Fanno eccezione alcuni veicoli per uso speciale come camper, veicoli blindati, ambulanze e tutti i veicoli con accesso per sedia a rotelle.

Prima di scegliere quale sarà la tua prima auto, pensa bene a cosa scegliere. Le auto usate sono forse più economiche nell’acquisto immediato, ma portano con loro il rischio di subire limiti alla circolazione in futuro e tasse sempre più salate. Fare una scelta più ecosostenibile potrebbe verificarsi altrettanto conveniente grazie ai bonus statali, portandoti a risparmiare anche in futuro.

Per capire bene cosa fare e raccogliere maggiori informazioni visita la piattaforma online messa a disposizione dallo Stato per chiedere gli incentivi, disponibile all’indirizzo ecobonus.mise.gov.it

Per guidare in sicurezza è importante non dare mai nulla per scontato

Conoscere il Codice Stradale è importante, ma occhio a dare per scontate le dinamiche che ci si presentano. L’eccessiva sicurezza può a volte trarre in inganno, perché non sempre la scelta più evidente è anche quella corretta.

Sveliamo subito la soluzione dell’incrocio 642: per primo passa il tram. Subito dopo tocca all’auto gialla (A), che impegna l’incrocio fermandosi però prima di passare davanti alla moto (M). A questo punto passa l’auto nera (O), alla quale si è liberata la destra. Tocca quindi alla moto (M) ed infine all’auto gialla (A), che dopo aver dato la precedenza alla moto avrà la destra libera anche nella parte finale dell’incrocio, potendo quindi completare la sua manovra.

La soluzione più evidente non è sempre quella corretta

In tantissimi sbagliano l’interpretazione di questo incrocio. Per questo viene spesso usato come esempio di quanto l’eccessiva sicurezza possa portare invece a commettere un errore. Controlla la strada sempre due volte, nel dubbio fai passare l’altro veicolo anche se hai la precedenza. Mantieni sempre il dubbio, interrogati sul da farsi. E muoviti solamente dopo aver interpretato con attenzione la situazione che ti si presenta davanti. Molti incidenti capitano infatti per distrazione o quando qualcuno è convinto di avere ‘ragione’. Ma la ragione paga in altri luoghi, non di certo nella strada, in cui è invece molto più sicuro mantenere la prudenza.

Attenzione ai motociclisti

Sbagliare un quiz come quello proposto ha il prezzo di dover tornare sul manuale per approfondire. Farlo in strada può costare molto più caro, soprattutto ad una categoria tra le più esposte ai pericoli ed alle interpretazioni sbagliate di situazioni come questa: i motociclisti. Tutelare la loto sicurezza significa tutelare anche la propria, perciò quando ti troverai in un situazione del genere ricorda di porti una volta in più la domanda su cosa fare, agendo solo dopo aver considerato tutti gli sviluppi possibili.

Sicurezza Stradale, la percezione del pericolo è un’abilità che può salvare la tua vita e quella degli altri

Per la sicurezza di tutti è importante che ognuno di noi si abitui a sviluppare una percezione del pericolo sempre più sensibile. La chiave sta nell’anticipare le situazioni potenzialmente pericolose, vederle prima ancora che accadano.

Su internet capita di imbattersi in notizie o video di incidenti che ci lasciano perplessi. Anche quando le dinamiche sembrano paradossali, è bene ricordare che episodi di quel tipo accadono ogni giorno anche sulle nostre strade, spesso per colpa di una disattenzione o di un errore umano.

Le persone commettono errori. È importante quindi, per la sicurezza di tutti, che ognuno di noi si abitui a sviluppare una percezione del pericolo sempre più sensibile. La chiave sta nell’anticipare le situazioni potenzialmente pericolose, vederle prima ancora che accadano. Anche quando l’istinto ci porta a pensare che non ci sia nulla di cui preoccuparsi.

Andare piano sicuramente aiuta ad evitare di trovarsi in certe situazioni. Ma a volte non basta. Quella che bisogna allenare è la sensibilità a percepire una situazione di potenziale pericolo, per guadagnare anche quei pochi secondi che in certe situazioni potrebbero essere sufficienti a salvare la vita a noi ed alle altre persone. Certo, non è facile. La vita ci circonda di distrazioni, ci mette fretta portandoci a sottovalutare certe cose. Ma non deve essere una giustificazione per non rallentare a sufficienza in prossimità di un incrocio. Per guidare con prudenza anche quando la strada è libera ma c’è poca visibilità. Per controllare le altre macchine e mantenere alta l’attenzione anche quando piove leggermente o c’è un po’ di traffico.

Una campagna di sensibilizzazione di grande successo avviata in Nuova Zelanda spiega in pochi secondi quello che abbiamo appena detto, meglio di ogni altra parola. Eccolo:

Ovviamente il segreto per anticipare un pericolo è approcciare in modo prudente e coscienzioso alla guida di un veicolo. Esistono comunque alcuni consigli da seguire, eccone qualche esempio:

– Rallentare sempre ad un incrocio, anche se si ha la precedenza;

– Quando si passa con il verde, controllare sempre che dall’altra parte gli automobilisti stiano rispettando il rosso;

– Mantenere una distanza di sicurezza ampia, controllando sempre che la mantenga anche il veicolo dietro di noi. In caso contrario è sempre meglio rallentare e far passare l’altro veicolo;

– Quando esci da un incrocio, guarda sempre due volte sia a destra che a sinistra. Questa piccola accortezza può salvare la vita, soprattutto dei motociclisti.

– Quando si viaggia non guardare solo il veicolo che ti precede, pensa anche a quelli più lontani per anticipare una loro eventuale frenata.

Se avete qualche esperienza da raccontare, e pensate che possa essere utile agli altri, non esitare a raccontarla sulla nostra pagina Facebook. La sicurezza stradale riguarda tutti noi ed è bene condividere tutte le informazioni possibili per rendere la strada un posto più sicuro.

Incroci stradali con 4 stop, errore o prevenzione?

Gli incroci con 4 stop sono rari ma alcuni comuni li hanno inseriti, tra la grande perplessità degli automobilisti: rendono davvero le strade più sicure?

A cosa servono gli incroci con 4 stop? Sono utilizzati maggiormente nei paesi anglosassoni per una questione di traffico e sicurezza, dove non è possibile costruire rotonde per regolare l’incrocio tra due strade per cause strutturali o economiche.

Porre 4 stop rappresenta quindi una soluzione semplice, veloce ed economica in una situazione di pericolo o d’intenso traffico. Costringendo tutti quanti a rallentare, fermarsi e dare la precedenza a chi ovviamente ha già occupato l’incrocio. In questo modo, non essendoci una strada considerata come principale, tutti i veicoli che si avvicinano all’incrocio sono costretti a guardare attentamente la strada e gli altri veicoli, proprio come succede con le rotonde.

Cosa dice il codice della strada

Il Codice non regola ancora nel dettaglio questo tipo di situazioni particolari. Chiarisce però senza fraintendimento alcuno una cosa: davanti ad uno stop bisogna rallentare, fermarsi e dare la precedenza su entrambi i lati. Di conseguenza chi si è già inserito nell’incrocio ha la precedenza.

Può sembrare un bizzarro gioco di enigmistica ma la soluzione è in realtà molto semplice: con prudenza e buon senso sarebbe un ottima soluzione per molte strade italiane.

Patente A, motociclisti più preparati grazie al nuovo esame pratico?

Il nuovo esame per la patente A richiede un livello di preparazione più alto ma nulla di impossibile, l’importante è avere la consapevolezza di doversi preparare con un percorso formativo adeguato, con cui nessuna prova può risultare ardua da affrontare.

I nuovi esercizi da eseguire durante gli esami della Patente A hanno alzato il livello di capacità di guida necessario ad affrontarlo. Nulla a cui non ci si possa preparare eseguendo un percorso di formazione in autoscuola, con il beneficio di contribuire però a creare una classe di motociclisti del futuro più preparati e consapevoli.

Cosa cambia per chi deve sostenere l’esame ora?

Dopo i primi esami di questa nuova modalità si sono già registrate diverse opinioni sulle prove da affrontare. Sulla richiesta di rispettare ad esempio un tempo preciso nello svolgimento dell’esercizio evitando un ostacolo in velocità, risulta oggettivo che il candidato è sottoposto ad una prova impegnativa, rendendo difficile il superamento della stessa per molti. Cause? Basti immaginare il traffico in una città come Roma senza l’attuale supporto delle due ruote.

Altri sono invece dell’opinione che tutto questo possa invece essere estremamente positivo, garantendo un livello di preparazione dei patentati del futuro nettamente più alto. Con la conseguenza di poter contare su una classe di motociclisti più abile e capace e rendere la strada un luogo più sicuro per tutti.

Una preparazione adeguata

La realtà è che preparandosi bene per l’esame, soprattutto con l’aiuto di un corso specifico, nessuna delle prove introdotte risulta impossibile. È sicuramente aumentata la consapevolezza richiesta al candidato, oltre che la disponibilità a prepararsi bene e di seguire un percorso formativo completo, come quello garantito dalle scuole di guida con piste in cui esercitarsi ed istruttori qualificati a cui affidarsi. Una giusta formazione che possa portare il candidato ad acquisire quel giusto mix di conoscenza e confidenza con i il quale nessuna prova risulterebbe difficile.

Niente paura quindi, se devi sostenere l’esame della patente A. Con un corso patente puoi imparare divertendoti ed affrontare il nuovo esame con la giusta preparazione, arrivando presto a conseguire la tua patente e, soprattutto, la sicurezza adeguata a rendere la strada un posto migliore con il beneficio di tutti.

Manutenzione auto, come proteggere motore e carrozzeria durante l’inverno

Nelle ultime settimane il freddo sta colpendo duro la nostra penisola, rendendo necessaria l’applicazione di una serie di accorgimenti per riuscire a proteggere bene batteria, fari, tergicristalli, carrozzeria e le altre parti della propria auto. Vediamo quali sono.

Alla fine l’inverno è arrivato, aggredendo anche le Regioni del centro sud in cui gli automobilisti non sono abituati a proteggere la propria auto da queste temperature. Per preservare la propria auto al meglio è infatti importante applicare una serie di accortezze, che abbiamo provato a raccogliere per voi in questo articolo.

Evitare il congelamento dei liquidi dell’auto

Parliamo dei liquidi del motore e di quelli destinati al lavaggio vetri. Per evitare che si congelino ti consigliamo di acquistare degli additivi antigelo, disponibili in tutti i negozi di accessori auto e nei grandi supermercati. Per quanto riguarda gli additivi antigelo per il carburante, usali solo nelle regioni del nord, oppure dove la temperatura è molto rigida.

Proteggi la carrozzeria con la cera

Il sale stradale e l’acqua possono essere dei pessimi nemici per la carrozzeria, perciò ti consigliamo di passare uno strato di cera prima che arrivi il periodo invernale. Ricorda però di pulire bene l’auto prima di applicare la cera.

Tieni sempre in auto i cavi per la ricarica della batteria

Con le basse temperature la batteria dell’auto è tra le parti più soggette a malfunzionamenti. Per evitare di rimanere in panne porta sempre con i cavi per la ricarica della batteria, potresti averne bisogno per riavviarla in caso di necessità. O magari potrebbe essere utili per aiutare un altro automobilista con lo stesso problema.

Usa un olio a viscosità più bassa

Con le temperature basse è preferibile utilizzare un olio a bassa viscosità. Quando lo compri puoi riconoscerlo dal numero stampato sulla confezione (0, 5, 10, 15 ad esempio) seguito dalla lettera W (winter, inverno in inglese).

Scalda il motore prima di partire

Prima di partire lascia il motore accesso per qualche secondo, bastano pochi secondi per permettere di scaldarlo in modo uniforme ed evitare dei malfunzionamenti. Una volta partito evita gli strappi, guida piano ed in modo uniforme almeno fino a quando la temperatura non sia salita abbastanza.

Mantieni una pressione ottimale delle gomme

È sempre bene garantire una buona trazione delle gomme con l’asfalto, soprattutto nei mesi invernali. Perciò ti consigliamo di controllare frequentemente la pressione degli penumatici, rivolgendoti al tuo meccanico di fiducia oppure nelle postazioni dedicate nelle stazioni di servizio.

Seguendo questi consigli potrai manutenere la tua auto e preservarla dalle intemperie invernali. Ricorda infine di guidare sempre con attenzione e mantenere la distanza di sicurezza, non solo nei mesi invernali.

È il momento delle auto elettriche, percorrenze sempre più elevate e finanziamenti fino a €6.000 in arrivo

Nelle ultime settimane il freddo sta colpendo duro la nostra penisola, rendendo necessaria l’applicazione di una serie di accorgimenti per riuscire a proteggere bene batteria, fari, tergicristalli, carrozzeria e le altre parti della propria auto. Vediamo quali sono.

Alla fine l’inverno è arrivato, aggredendo anche le Regioni del centro sud in cui gli automobilisti non sono abituati a proteggere la propria auto da queste temperature. Per preservare la propria auto al meglio è infatti importante applicare una serie di accortezze, che abbiamo provato a raccogliere per voi in questo articolo.

Evitare il congelamento dei liquidi dell’auto

Parliamo dei liquidi del motore e di quelli destinati al lavaggio vetri. Per evitare che si congelino ti consigliamo di acquistare degli additivi antigelo, disponibili in tutti i negozi di accessori auto e nei grandi supermercati. Per quanto riguarda gli additivi antigelo per il carburante, usali solo nelle regioni del nord, oppure dove la temperatura è molto rigida.

Proteggi la carrozzeria con la cera

Il sale stradale e l’acqua possono essere dei pessimi nemici per la carrozzeria, perciò ti consigliamo di passare uno strato di cera prima che arrivi il periodo invernale. Ricorda però di pulire bene l’auto prima di applicare la cera.

Tieni sempre in auto i cavi per la ricarica della batteria

Con le basse temperature la batteria dell’auto è tra le parti più soggette a malfunzionamenti. Per evitare di rimanere in panne porta sempre con i cavi per la ricarica della batteria, potresti averne bisogno per riavviarla in caso di necessità. O magari potrebbe essere utili per aiutare un altro automobilista con lo stesso problema.

Usa un olio a viscosità più bassa

Con le temperature basse è preferibile utilizzare un olio a bassa viscosità. Quando lo compri puoi riconoscerlo dal numero stampato sulla confezione (0, 5, 10, 15 ad esempio) seguito dalla lettera W (winter, inverno in inglese).

Scalda il motore prima di partire

Prima di partire lascia il motore accesso per qualche secondo, bastano pochi secondi per permettere di scaldarlo in modo uniforme ed evitare dei malfunzionamenti. Una volta partito evita gli strappi, guida piano ed in modo uniforme almeno fino a quando la temperatura non sia salita abbastanza.

Mantieni una pressione ottimale delle gomme

È sempre bene garantire una buona trazione delle gomme con l’asfalto, soprattutto nei mesi invernali. Perciò ti consigliamo di controllare frequentemente la pressione degli penumatici, rivolgendoti al tuo meccanico di fiducia oppure nelle postazioni dedicate nelle stazioni di servizio.

Seguendo questi consigli potrai manutenere la tua auto e preservarla dalle intemperie invernali. Ricorda infine di guidare sempre con attenzione e mantenere la distanza di sicurezza, non solo nei mesi invernali.

Parabrezza dell’auto congelato, consigli e rimedi per sbrinarlo al mattino

Sei stanco di fare tardi al mattino per sbrinare il parabrezza? Con i nostri consigli puoi risolvere facilmente questo problema tipico delle mattine invernali, scegliendo il metodo più adatto alle tue abitudini ed alle tue tasche.

Il gelo tipico delle notti invernali ci costringe spesso a dover sbrinare il parabrezza al mattino, soprattutto quando non si può contare su un box auto o un posto macchina coperto. Liberare il parabrezza dal ghiaccio senza utilizzare le tecniche corrette può inoltre rubare molto tempo prezioso, soprattutto quando si è in ritardo. Per questo abbiamo raccolto una serie di consigli utili per affrontare questa situazione.

Soluzione più economica: il raschietto

Il raschietto per il ghiaccio è sicuramente una soluzione più economica. Garantisce un utilizzo durevole nel tempo e si può trovare in tutti i grandi supermercati o nei negozi di accessori per auto ad un prezzo contenuto. Non sostituirlo con altri oggetti non ideati per quella finalità, per evitare di rigare il vetro. I raschietti hanno infatti una sottile fascia di gomma utile ad evitare questo inconveniente.

Soluzione più rapida: lo spray decongelante

Questo spray riesce a sciogliere velocemente il ghiaccio formato sul vetro, rappresentando sicuramente la soluzione migliore per chi va di fretta. Di contro c’è che queste bombolette sono di piccole dimensioni e vanno pertanto riacquistate frequentemente. Le sostanze chimiche che contengono sono inoltre dannose per l’ambiente.

Soluzione casalinga: alcol ed acqua

È possibile anche creare un decongelante fai da te con due sostanze che quasi tutti abbiamo sempre a casa: alcol ed acqua. Mescolando 2 parti di alcol ed 1 parte di acqua dentro una bottiglia o un vaporizzatore potrai facilmente scongelare il ghiaccio versando o spruzzando il liquido sul parabrezza. Un’altra soluzione casalinga è quella di cercare di prevenire il formarsi del ghiaccio applicando la sera una miscela con 3 parti di aceto ed una di acqua sul parabrezza.

Soluzione tecnologica: il parabrezza riscaldato

È senza dubbio la più costosa, difficile da installare su un’auto che già possiedi. Tuttavia, quando compri un’auto ricorda che questo optional consente di sbrinare il vetro con un semplice pulsante, senza uscire dall’auto ed in pochissimo tempo. Funziona come lo sbrinatore che quasi tutti abbiamo nel lunotto posteriore, scaldando una serie di resistenze sottili inglobate direttamente all’interno del vetro.

Cosa non fare assolutamente

Ti consigliamo di evitare l’utilizzo del riscaldamento dell’abitacolo poiché richiede che il motore dell’auto sia caldo e potrebbero volerci diversi minuti, con un conseguente consumo di carburante e notevole inquinamento. È ancora più sconsigliato l’utilizzo dell’acqua, lo shock termico potrebbe in alcuni casi far esplodere il vetro.

RC Auto, in arrivo sanzioni più pesanti e decurtazioni di cinque punti per chi circola senza assicurazione

Il nuovo Decreto Fiscale, approvato per ora solo alla Camera lo scorso 13 dicembre, contiene novità al Codice della Strada per punire pesantemente chi circola con l’auto senza assicurazione. Sanzioni raddoppiate per i recidivi.

Chi circola senza RC auto rischia oggi una sanzione di €849 ma le modifiche al Codice della Strada incluse nel nuovo Decreto Fiscale sono finalizzate a punire ancora più pesantemente i responsabili di questa violazione. Il Decreto è stato approvato per ora solo alla Camera, quindi l’iter di approvazione è ancora in corso, ma scopriamo intanto quali sono le novità che potrebbero diventare presto legge.

Sanzione per chi circola senza RC Auto

La sanzione attuale per chi circola senza una regolare RC auto ammonta oggi a €849. Qualora il Decreto dovesse essere approvato tale cifra resterebbe invariata, con l’aggiunta però di una decurtazione di 5 punti dalla propria patente.

Sanzioni per chi sottoscrive l’RC Auto entro 30gg dalla scadenza

Sottoscrivere un’assicurazione entro il 30esimo giorno dopo la scadenza sarà sanzionato con €424,50, il doppio rispetto a quello che prevede oggi il Codice della Strada.

Sanzione raddoppiata per i recidivi

Chi commetterà due violazioni di questo tipo nell’arco di due anni andrà invece incontro a conseguenze ancor più pesanti: la sanzione raddoppierà a €1.689 e si applicherà anche una sospensione della patente di guida per un periodo variabile tra uno e due mesi. Anche qualora la polizza venisse stipulata entro il termine dei 30 giorni successivi alla scadenza, per i recidivi scatterà il fermo amministrativo dell’auto comportando un’ulteriore pagamento per le spese di trasporto e di deposito del veicolo.

Quando entreranno in vigore queste nuove sanzioni

Come abbiamo anticipato queste novità sono incluse nel nuovo Decreto Fiscale, che dovrà essere approvato sia alla Camera che al Senato. Quando avrà completato questo iter sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e da allora diventerà legge.

RC Auto = Sicurezza

L’RC Auto è un costo importante, non c’è dubbio, fondamentale però a tutelare se stessi e gli altri quando si circola con un veicolo. E come non ci stancheremo mai di ripetere, la sicurezza viene sempre al primo posto.

Autotrasporto, rimborso del 50% sulla formazione dei giovani e detrazioni fino a €3.000 per le aziende: ecco le agevolazioni proposte nella manovra dal Governo

Nella manovra in approvazione è inserita la possibilità per i giovani fino a 35 anni di poter usufruire di incentivi sulla formazione professionale ed alle aziende di godere di detrazioni fino a €3.000.

Tra le tante novità incluse nella manovra economica in fase di approvazione sono presenti anche degli incentivi per i giovani fino a 35 anni interessati a diventare autotrasportatori e per le aziende di autotrasporto.

Incentivi per gli under 35

Un emendamento alla legge di bilancio, ed approvato dalla commissione bilancio della Camera, prevede infatti il rimborso della metà delle spese per il conseguimento della patente per la guida dei mezzi pesanti ed il trasporto di merci per conto terzi.

Detrazioni per le aziende

Qualora la manovra venisse approvata nella forma attuale ci sarebbero delle novità anche per le aziende dell’autotrasporto. Gli incentivi sulla formazione dei giovani saranno infatti erogati entro sei mesi alle imprese, che potranno inoltre usufruire di una detrazione fino a €3.000 l’anno, esclusi i versamenti effettuati al Ministero dei Trasporti.

Lo ripetiamo, questa proposta è stata inserita nella Manovra che deve ancora essere provata, e non è escluso possa subire modifiche fino a quel momento. Tuttavia questa novità, qualora dovesse essere confermata, rappresenterebbe una spinta importante per il settore e per l’ingresso dei giovani nel settore dell’autotrasporto.

Fonte: adnkronos.com

Come lavare la tua moto o il tuo scooter prima del rimessaggio nei mesi invernali

Il rimessaggio è un’operazione delicata che se ben eseguita garantisce di mantenere moto e scooter in ottime condizioni durante i mesi invernali di stop in garage. Vediamo insieme come effettuare al meglio questa operazione.

Con l’arrivo dell’inverno è giunto il momento di lasciare la moto o lo scooter in garage, dove sosterà per qualche mese. Prima di farlo ti consigliamo di effettuare una pulizia accurata per mantenerla in condizioni perfette. Vediamo insieme quali buoni pratiche suggerisce di seguire ISTOBAL, leader spagnolo nelle soluzioni di lavaggio e cura di moto e autoveicoli.

La pulizia è fondamentale

Il primo consiglio degli esperti è semplice: la moto va lavata con cura prima del rimessaggio, eliminando completamente polvere, grasso, moscerini, escrementi di uccelli ed ogni tipo di sporcizia.

Cosa fare prima di iniziare la pulizia

Prima di iniziare ricordati di sigillare ermeticamente con delle buste di plastica il tubo di scappamento, i componenti elettrici e le prese d’aria. Impedire che l’acqua entri nel motore, negli specchietti retrovisori o nei fari è fondamentale per evitare che questi di arrugginiscano durante i mesi di stop.

Il lavaggio deve essere fatto a freddo

I professionisti della ISTOBAL precisano l’importanza di lavare la moto con il motore a freddo, con acqua calda e ad alta pressione. In questo modo sarà possibile eliminare fango e moscerini, soprattutto dai cerchioni. Mantieni sempre almeno 30cm di distanza dalla lancia che utilizzi per il lavaggio.

Assicurati di aver rimosso i detergenti che hai usato

Risciacqua abbondantemente la tua moto dopo averla lavata con i detergenti. Lasciare dei residui potrebbe far perdere lucentezza alle parti metalliche. Ricorda poi che esistono detergenti per la carrozzeria ed altri per i cerchioni, non usare lo stesso per entrambe le parti.

Asciuga bene la tua moto quando hai finito

Per garantire una buona manutenzione è quindi importante asciugare con attenzione la moto al termine del lavaggio, con un dispositivo manuale o carta. L’umidità non dovrà essere presente quando ti appresterai a coprirla con un telo, evitando che si formi un velo di condensa che favorisca la formazione della ruggine.

Oliare i componenti prima di coprirla

Ricorda infine di oliare i componenti che necessitano di lubrificazione, come ad esempio le catene di trasmissione.

Altri consigli:

– scollega la batteria;
– riempi il serbatoio di benzina;
– aumenta la pressione degli penumatici di 0,5;
– usa un telo traspirante;
– se non hai un cavalletto centrale, alterna la posizione della moto per evitare che gli pneumatici si deformino per il contatto prolungato dalla stessa angolazione.

Non dimenticare, la moto è fatta per essere usata

I consigli appena elencati ti aiuteranno a mantenere la tua moto o il tuo scooter in ottime condizioni anche dopo un lungo periodo di stop. Ma il tuo mezzo è stato concepito e costruito per essere in movimento! Prova perciò ad uscire per fare un giro ogni volta che il tempo te lo consente, ti aiuterà a sentirne meno la mancanza ed anche a mantenerla sempre al top.

Fonte: ISTOBAL

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