Auto elettriche e incentivi 2021

Auto 2021: tornano gli incentivi per i veicoli a bassa emissione

Il Governo italiano al fine di sostenere il mercato dell’auto riconferma per il 2021 gli incentivi a favore dell’acquisto di veicoli a bassa emissione.
È possibile prenotare il bonus auto 2021 dal 18 gennaio.
I modelli che potranno essere acquistati con il bonus sono i veicoli elettrici e ibridi, ma anche gli euro 6 a motorizzazione termica.

Come si ottengono gli incentivi?


Per accedere agli incentivi ci si dovrà affidare ai concessionari, che dalla data del 18 gennaio, hanno potuto prenotare il contributo sulla piattaforma dedicata del Mise.
La procedura di registrazione, secondo quanto dichiarato dal Mise, avviene in due fasi: nei primi giorni il venditore ha semplicemente registrato i propri dati identificativi, successivamente si inserisce l’ordine e la prenotazione dell’incentivo.
Dalla richiesta si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo.
Inoltre sarà possibile controllare l’esaurimento delle risorse attraverso un contatore visualizzabile sul sito.

Ecobonus 2021 relativo alle categorie L, M, N


Dal gennaio 2021, come anticipato, sono disponibili oltre 700 milioni di euro per i cittadini per l’acquisto di veicoli a basse emissioni relativi sia alle categorie dei motocicli L1 e delle auto M1 sia alla nuova categoria dei veicoli commerciali N1.

Di norma i veicoli sono classificati in base alla massa massima, ovvero la somma delle masse del veicolo con o senza rimorchio, cioè a pieno carico tecnicamente ammissibile.
Le categorie contemplate sono:
Categorie “M”: Veicoli a motore progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi almeno quattro ruote. Questa viene ulteriormente suddivisa in veicoli per il trasporto di persone aventi almeno 8 posti a sedere oltre al conducente, veicoli per il trasporto di persone e massa non superiore a 5 t e veicoli con massa superiore alle 5 t.
Categorie “N”: Veicoli a motore progettati e costruiti per il trasporto di merci e aventi almeno quattro ruote; anche in questo caso è prevista un’ulteriore classificazione legata alle tonnellate.
I ciclomotori, i motocicli, a tre o quattro ruote appartengono alla categoria L.

Riviste le soglie per gli eco-incentivi


La piattaforma alla quale possono accedere i venditori è stata aggiornata con le modifiche per il 2021.
Infatti ai contributi già previsti dalla Legge di Bilancio 2019 e dai successivi decreti Rilancio e Agosto, si aggiungono ulteriori risorse per l’acquisto di auto a bassa emissione.
Le fasce per cui è previsto un contributo sono tre e riguardano le auto che emettono fino a 20 g/km e da 21 a 60 g/Km di CO2, per le quali l’importo rimane invariato rispetto agli interventi statali precedenti e le vetture che emettono fino a 61 g/km di CO2.
In quest’ultimo caso per accedere al bonus è necessario rottamare l’auto.
I contributi concessi per le fasce di emissione 0-20 g/KM e 21-60 g/Km sono rifinanziati con 120 milioni di euro per il 2021.
Questi gli incentivi nel dettaglio:
0-20 g/km (elettriche e ibride ricaricabili all’esterno): 10.000 euro con rottamazione e 8.000 euro senza rottamazione
21-60 g/km (principalmente ibride ricaricabili): 6.500 euro con rottamazione e 3.500 euro senza
61-135 g/km (auto con motore termico): 3.500 euro con rottamazione.
Introdotto un nuovo incentivo all’acquisto di veicoli commerciali leggeri N1 e M1 speciali, proporzionale alle emissioni e finanziato con 50 milioni di euro.

Incentivi compatibili con l’acquisto a rate e Isee


La richiesta di incentivi è compatibile con l’acquisto dell’auto a rate.
La legge di Bilancio 2021 prevede poi che, nel caso in cui l’acquisto del veicolo sia subordinato al totale o parziale finanziamento dell’importo, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 6 del D.lgs. n. 141/2010, e l’acquirente può in ogni caso estinguere o surrogare il finanziamento in qualsiasi momento e senza penali.
Infine, un aiuto concreto arriva per le famiglie con Isee inferiore a 30mila euro.
In tal caso chi acquisterà un’auto elettrica (anche in leasing) con prezzo di listino inferiore ai 30mila euro Iva esclusa, gioverà di uno sconto del 40% sul prezzo, fino a esaurimento delle risorse. Termine massimo per l’acquisto è il 31 Dicembre e il bonus non è cumulabile con altri incentivi.

Gli obiettivi da parte dello Stato sono chiari: da un lato sostenere il mercato dell’auto e dall’altro incentivare la mobilità elettrica rinnovando il parco auto presente sul territorio.

Tesla ricariche veloci

Supercharger: le ricariche veloci di Tesla

Le Supercharger sono le ricariche veloci offerte da Tesla ai possessori dei propri veicoli elettrici, in grado di ridurre notevolmente i tempi di ricarica e di offrire un’integrazione del veicolo nell’ecosistema Tesla.

In Italia le vetture elettriche non hanno ancora conquistato una grande fetta di mercato, nonostante le numerose politiche per incentivare il loro acquisto, vedi le Leggi di Bilancio.
Al di là di un cambiamento che deve essere culturale, a rendere il guidatore italiano scettico sulla mobilità elettrica è la mancata disponibilità di colonnine e il fatto che ogni vettura sia dotata di un sistema a parte.

Inoltre i veicoli elettrici hanno un prezzo molto alto (ad esempio il modello Tesla Model Y parte da 55.980 euro per la versione Long Range a trazione posteriore).

L’elettrico rappresenta inesorabilmente il futuro della mobilità e l’azienda di Elon Musk aumenta per gradi la rete dei SuperCharger sul territorio nazionale.
Alessandria, Como, Roma ovest, Olbia, Oristano sono solo alcune delle città toccate da questa novità. (la presenza delle isole è molto interessante, perché fino ad oggi non erano state coinvolte).



Le ricariche veloci Tesla, vantaggi e svantaggi

– il veicolo, partendo dalla destinazione, elabora il tragitto migliore tenendo conto dell’autonomia della ricarica.
– viene fatta una stima del tempo di sosta alla colonnina
– le stazione supercharger sono dislocate presso il tratto autostradale o all’interno di strutture quali hotel e centri commerciali così da agevolare il tempo della sosta.
Inoltre, al proprietario del veicolo non è richiesto il possesso di tessere e un’app: lo stallo di ricarica una volta collegato riconosce il veicolo e manda tutti i dati necessari al pagamento sull’account personale.

Tra gli svantaggi, è stato dimostrato che un utilizzo continuo dei supercharger danneggia la batteria; per questo Tesla stessa, dopo un tot di ricariche super rapide, ne diminuisce la velocità.

Cinema e auto: i modelli cult

In questi ultimi decenni il cinema ha avuto la capacità di trasformare alcuni modelli di auto in icone della cultura pop. Queste vetture di fatto assumono il ruolo di veri e propri co-protagonisti dei film in cui sono presenti, rimanendo nella nostra memoria collettiva.

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