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Autore: autoscuolenelweb

Patente A: ecco tutte le novità

Riconoscimento facciale e abolizione dell’esame di pratica nel passaggio tra le categorie di patente A, queste le proposte al vaglio del Governo.

Per il mondo patenti, i mesi trascorsi sono stati molto importanti: dai cambiamenti al Codice della Strada, al nuovo esame di teoria, ai nuovi quiz nautici… insomma gli interventi del Governo mirano da un lato a intensificare la sicurezza sulle nostre strade per tutti gli utenti, dall’altro a snellire le procedure.

Inoltre, si vuole dare una risposta alla crisi della Motorizzazione, ormai a corto di personale.

Tra le novità paventate per il prossimo futuro (2023?) il Governo pensa di trasformare la patente in un documento digitale e di apportare modifiche all’iter per l’esame della patente A.
Il Ministro Giovannini è stato chiaro: bisogna semplificare le procedure, magari eliminando il percorso progressivo dalla patente A2 alla A senza limitazioni, cioè la patente che consente di guidare tutti i motocicli senza limiti di potenza.

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P di principiante, perché è obbligatoria?

Quando bisogna esporre sulla propria vettura la P di principiante e quali sono le dimensioni previste dalla normativa vigente?
Cominciamo con il dire che esporre la P di principiante è obbligatorio, secondo quanto stabilito dall’art.122 del Codice della Strada.

Infatti, la legge ci dice che chi ha superato il quiz teorico per ottenere la patente, può esercitarsi al superamento della prova pratica con il Foglio Rosa.
Il principiante deve essere affiancato da una persona che abbia la patente di guida da almeno 10 anni e con un’età inferiore ai 65 anni.
Inoltre, deve guidare con la P di principiante esposta sull’auto, per avvertire gli altri automobilisti della presenza su strada di una persona inesperta alla guida.

Bisogna munirsi di due contrassegni da posizionare nella parte anteriore e posteriore del veicolo.
La legge ci indica anche le dimensioni ideali e il tipo di materiale.

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Letture e moto: consigli utili

L’estate è arrivata e con lei quella voglia irrefrenabile di partire in moto.
Perché dobbiamo ammetterlo il motociclista in estate si diverte di più!
Viaggiare in moto senza doversi preoccupare delle temperature o delle cattive condizioni atmosferiche è un’esperienza unica, che arricchisce la mente, anzi apre la mente verso orizzonti inaspettati.

La letteratura di viaggio è ricca di libri, che raccontano avventure di motociclisti appassionati in giro per il mondo, accumunati dalla passione per le due ruote: semplici appassionati, piloti esperti e attori blasonati sono partiti alla scoperta di terre lontane e il loro racconto è diventato carta stampata.

Ecco qualche consiglio di lettura, che sicuramente piacerà ai veri rider.


Da Ted Simon con il suo I viaggi di Jupiter al libro di Ernesto Che Guevara sul viaggio in America latina, ispiratore del film cult I diari della motocicletta.

Tra le letture consigliate anche il Giro del mondo di Tartarini e Monetti e In Vespa da Roma a Saigon di Bettinelli, 24mila chilometri percorsi in sette mesi dall’Italia al Vietnam in sella alla mitica vespetta.

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Viaggiare in auto costa caro

Gli italiani si sa anche per le vacanze estive amano partire in auto.
Ma quanto ci costerà quest’anno raggiungere le località marittime più gettonate? Ce lo dice una ricerca di Altroconsumo che percorrendo il percorso dalle più importanti città italiane, come Roma, Milano o Torino, ha raggiunto le località marittime più gettonate, rilevando un sensibile aumento dei costi dovuto al considerevole incremento della spesa per il carburante.

Da Milano a Palinuro, l’ignaro automobilista spenderà circa il doppio rispetto agli anni precedenti, precisamente 58 euro in più rispetto al 2020 e addirittura 88 euro di quello che sarebbe costato due anni fa.

Non va meglio a chi ha deciso di passare le vacanze a Rimini: da Milano con una macchina a gasolio, quest’anno la spesa sarà di circa 30 euro in più!

Insomma che sia arrivato il momento di viaggiare in treno?

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Cqc: requisiti della deroga in parola conto proprio

In seguito alle nuove disposizioni introdotte dal d.lgs 50 del 2020, sono subentrate casistiche controverse, che hanno richiesto chiarimenti da parte delle autorità competenti in fatto di deroga in parola e cqc.

I dubbi sui cambiamenti introdotti riguardano essenzialmente la portata delle deroghe previste ai trasporti commerciali effettuati in conto proprio.

Per meglio chiarire le disposizioni in merito alla qualificazione iniziale e formazione periodica (Cqc) per i conducenti di mezzi adibiti al trasporto cose e/o persone è stata emanata la circolare Prot.300/A/6887/21/111/2/2.

Vediamola nel dettaglio.

Deroghe Cqc in conto proprio

Partiamo dal presupposto che le deroghe al possesso della Cqc (carta qualificazione conducente) si applicano ai trasporti con fini non commerciali, cioè privi di remunerazione.
In tal caso, però, la deroga non può essere applicata direttamente al trasporto in conto proprio, in quanto attività eseguita sempre per fini commerciali o comunque funzionale all’attività dell’impresa.


Ne consegue che la deroga in parola per il trasporto di materiale, attrezzature e macchinari inerenti all’attività d’impresa, può essere estesa al trasporto in conto proprio solo se si verificano queste condizioni:

  • La guida del veicolo non deve rappresentare l’attività principale del conducente, cioè meno del 30% dell’orario lavorativo mensile.
  • Il materiale trasportato deve essere utilizzato dal conducente esercitando la propria attività, per esempio un’azienda che lavora nel settore dell’edilizia utilizza i materiali trasportati proprio per lavorare. (art.16 comma 1)

Mentre, non rientra nella deroga chi trasporta materiale a un cliente.

Sempre nell’art. citato, viene chiarita la posizione del trasporto di attrezzature con veicoli immatricolati come mezzi speciali.

A chi non può essere applicata la deroga per patente Cqc?


La deroga non può essere applicata qualora il conducente del mezzo speciale esegue la sola attività di guida, senza essere impiegato nell’uso delle attrezzature, del materiale trasportato in funzione del ciclo operativo o della destinazione d’uso delle attrezzature.

Inoltre perché la deroga venga applicata, sono richieste altre condizioni:

  • il conducente non deve essere stato assunto come autista, ma come magazziniere o operaio
  • il trasporto non rappresenta la fonte di guadagno del conducente (incidenza del trasporto sull’orario di lavoro complessivamente prestato)
  • il trasporto non incide sulla sicurezza stradale, quindi non può essere effettuato in casi di eccezionalità

Le norme attualmente non stabiliscono quale tipo di documentazione deve essere mostrata agli organi di Polizia per attestare il possesso dei requisiti descritti in precedenza, ma è possibile che le autorità richiedano di controllare la memoria di massa del tachigrafo per accertare che l’attività del conducente sia inferiore al 30% di quella lavorativa totale. (allegato 2)

Autoscuole Vigilanzi si occupa da anni della tua formazione professionale: richiedi una consulenza sulla Cqc merci qui.

Patente digitale: in arrivo entro il 2023

Secondo il Ministro Colao nel 2023 diremo addio alla patente in tessera, daremo, cioè, il benvenuto alla patente digitale.
L’obiettivo è quello di procedere con la progressiva dematerializzazione di documenti, servizi e pratiche, nonché di facilitare l’accesso dell’utente, non solo sul territorio italiano, ma in tutti gli Stati della Ue.

La patente digitale sarà accessibile sull’App Io, basterà mostrare un QR code per avere a disposizione tutte le informazioni necessarie.

Entro il 2023 su IO, oltre alla patente, ci sarà spazio per la tessera elettorale, per il pagamento di pratiche e servizi auto, peraltro in alcune regioni e città italiane questo avviene già.

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Bonus trasporti 2022: semaforo verde del Garante

Via libera del Garante alle modalità di erogazione del bonus trasporti 2022, predisposto dal MIMS (Ministero per le Infrastrutture e mobilità sostenibili) in accordo con il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze).

(newsletter 492 del 30 giugno 2022)

Con il Programma Giovani autisti per l’autotrasporto, il Governo ha istituito un fondo diretto alle persone tra i 18 e i 35 anni in procinto di ottenere la patente C o le relative abilitazioni professionali per il settore trasporto merci.

Si tratta di un contributo pari all’80% delle spese sostenute fino a un massimo rimborsabile di 2500 euro, da richiedere dal 1 luglio 2022 al 31 dicembre 2026.

Qui tutte le info dettagliate

Come richiedere il bonus trasporti 2022

La richiesta avverrà solo per via telematica, sulla piattaforma “Buono patente” accessibile dal sito del MEF.
La gestione è affidata alla società Sogei, dopo l’approvazione del Garante della privacy delle modalità di erogazione, della conservazione dei dati e del ruolo degli organi coinvolti nel processo.

Per accedere al bonus trasporti, il richiedente deve registrarsi sulla piattaforma e compilare il modulo di istanza, i dati vengono verificati attraverso il recupero del codice fiscale con SPID, CIE o CNS. Successivamente il Ministero attribuisce il bonus nell’area riservata.

Le autoscuole, dal canto loro, una volta accreditate vengono inserite in un elenco, consultabile dal beneficiario.
Sogei, qualora fossero verificati usi difformi del buono, procede alla cancellazione dall’elenco dell’autoscuola.

Patente di guida: perché è un documento valido?

La patente di guida è un documento di riconoscimento valido allo stesso modo della carta d’identità o del passaporto? Sì.

Secondo l’art.35 del DPR 445/2000, la patente è un documento valido, perché rilasciato da un ente dello Stato con foto e dati del titolare e timbro ufficiale.
Il discorso riguarda sia per la patente cartacea sia per quella plastificata, come descritto nella circolare del Ministero dell’Interno M/2413/8 del 14 marzo 2000.

In generale, la patente è accettata in tutti i paesi della UE, solo per i paesi extra europei, e in questa lista inseriamo anche la Gran Bretagna, sono richiesti la carta d’identità e/o il passaporto.

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Rinnovo patente: proroga al 29 giugno

Il 29 giugno scade la proroga per la scadenza delle patenti

Tutte le patenti, Cqc e abilitazioni professionali usufruiscono della proroga trimestrale dal 31 marzo 2022, data in cui è scaduto lo stato di emergenza.
Per tutti i documenti scaduti da aprile 2022, le scadenze previste saranno quelle ordinarie.
Ma vediamo nel dettaglio come funziona per la patente di guida.


Per la circolazione sul solo suolo italiano, la validità è così stabilita:

  • Scadenza 31 gennaio 2020 – 31 marzo 2022, proroga fino al 29 giugno
  • Nessuna proroga per i documenti in scadenza dal 1° aprile 2022, periodo posteriore alla fine dello stato di emergenza

La situazione è diversa per le patenti rilasciate in Italia, ma circolanti in uno stato dell’Unione Europea.
Infatti:

  • Proroga di 13 mesi (7+6) per le patenti scadute tra febbraio 2020 e il 31 maggio 2020.
  • Per le patenti in scadenza tra il 1° giugno 2020 e 31 agosto 2020, la proroga è scaduta l’anno scorso e precisamente il 1° luglio 202
  • Stesso discorso per le patenti in scadenza dal 1° settembre 2020 al 30 giugno 2021, la proroga, che era di 10 mesi, è scaduta.

Per conoscere tutti i dettagli delle scadenze al 29 giugno 2022, leggi l’articolo su Autoscuole nel web.

Crash test Euro NCAP 2021

Euro NCAP è l’ente europeo che si occupa di stilare una classifica dei veicoli più sicuri, in maniera trasparente, secondo i risultati ottenuti ai crash test.
I modelli sono valutati da un minino di zero a un massimo di 5 stelle.
Con zero stelle, l’auto può circolare, ma non è considerata sicura, mentre con 5 stelle il veicolo è sicuro per il guidatore, i passeggeri, i pedoni e i ciclisti.

Quali sono i veicoli 5 stelle NCAP nelle classifiche degli anni precedenti?

Tra i modelli consigliati la Toyota Yaris, la Tesla Model 3, la Seat Leon, la Volskwagen sia ID.3 che ID:4.

Punteggi molti alti anche per la Subaru Outback, la Polestar 2 e la Genesis G80.

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Esame di guida con esaminatore da remoto

Il Ministro Giovannini anticipa in un’audizione alla Camera le iniziative sull’esame di guida: riconoscimento facciale per i candidati ed esame di guida da remoto.

L’obiettivo delle novità è quello di snellire il lavoro delle motorizzazioni, che negli anni hanno perso circa il 50% del personale.
Servirsi della tecnologia significa snellire le pratiche, rispondendo con efficienza alle molteplici richieste degli utenti.

In partenza da luglio il riconoscimento facciale dei candidati, attraverso parametri biomedici per limitare le frodi e rendere più agevole l’iter amministrativo.

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Bonus patente 2022: ci siamo!

Partirà i primi di luglio il bonus patente 2022, destinato a tutti coloro che vogliano conseguire la patente C per autotrasportatori e le relative abilitazioni professionali come la Cqc.

Ecco, per te una breve guida per orientarti su come funziona e sui requisiti per richiedere il bonus patente.

Quando esce il bonus patente 2022?

Il Governo Draghi con il Decreto Milleproroghe ha introdotto nuove misure a vantaggio del settore trasporto merci.
Il bonus o voucher è destinato ai giovani under 35 e consiste in un rimborso spese per un totale dell’80% dei costi sostenuti e fino a un massimo di 2500 euro.

Il bonus, come anticipato, è introdotto da uno dei comma del Decreto ed è l’ennesimo tentativo del Governo di risanare un settore in crisi.
Tant’è che parliamo di nuovo bonus patente, perché come descritto anche da noi in un precedente articolo, a fine 2021, sono state promosse ulteriori iniziative, seppur con un importo inferiore.
Continua a leggere per sapere come richiedere il bonus.

Bonus patente 2021: quando scade?

Infatti, il Governo ha previsto un milione di euro per l’anno 2022, sempre diretto ai giovani under 35, con un rimborso pari a un massimo di 1000 euro, quindi circa il 50% della spesa totale per patente c e Cqc.

Con il Decreto Milleproroghe il Governo alza l’asticella investendo milioni di euro con la possibilità di richiedere il bonus fino al 2026.
Il bonus è finanziato dal “Programma patenti giovani autisti per l’autotrasporto” ed è così suddiviso: per l’anno 2022 sono investiti 3,7 milioni di euro, mentre per gli anni a venire, 5,4 milioni di euro.
Il bonus può essere utilizzato dal 1 luglio 2022 al 31 dicembre 2026.

Sei alla ricerca di un impiego? Iscriviti ai corsi patente C e Cqc presso l’Autoscuola Vigilanzi in via Tiberina, 282. (Perugia/Umbria).

Come richiedere il bonus patente 2022?

Il bonus può essere richiesto da tutti gli under 35 che abbiano conseguito o conseguiranno la patente C per camion e la Cqc, l’abilitazione obbligatoria per il trasporto di professione. (leggi il nostro articolo sulla Cqc qui)

Per la richiesta, ti diciamo subito, che non è possibile procedere.
Sappiamo con certezza che la richiesta del bonus avverrà per via telematica, attraverso una piattaforma gestita direttamente dal Mims.
Bisogna attendere il Decreto attuativo che chiarirà ogni dubbio sulle modalità di richiesta.
Intanto, è bene conservare tutte le fatture e gli attestati che certificano la frequenza dei corsi patente C e Cqc a Perugia, perché verranno richiesti al momento dell’inserimento della domanda.

Autotrasporto: settore alla ricerca di giovani

La misura serve a incentivare l’arrivo di nuova forza lavoro, perché il settore trasporti sia in Europa (vedi quello che è successo in Uk) sia in Italia lamenta mancanza di personale.
Le stime ci dicono che mancano all’appello 20mila camionisti: fondamentali per garantire il trasporto merci.
Inoltre i nuovi ingressi non compensano le uscite, il settore sta subendo un progressivo invecchiamento del personale.
I tempi per l’ottenimento della patente c e delle abilitazioni sono troppo lunghi, e a detta di molti, elevati: ecco perché il Governo interviene con bonus e incentivi.

Importante: il nuovo bonus patente non costituisce reddito imponibile e non rileva ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

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