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Autore: autoscuolenelweb

Bonus camionisti 2022: fino a 2500 euro per la patente C

In arrivo dal luglio 2022 un nuovo bonus camionisti per chi deve ottenere la patente C e la Cqc.

La crisi del mondo dell’autotrasporto è legata alla mancanza di conducenti e a un progressivo invecchiamento del personale e al caro carburante, balzato negli ultimi giorni agli onori della cronaca.

Il Governo italiano proprio a sostegno delle aziende del settore ha introdotto il bonus 2021 in scadenza a giugno di quest’anno ed è proprio di questi giorni la notizia di un nuovo bonus 2022 contenuto nel Decreto Milleproroghe.

Il “Programma Patenti per giovani autisti per l’autotrasporto” stanzia milioni di euro nei prossimi anni a favore della formazione professionale degli autotrasportatori così suddivisi: 3,7 milioni di euro destinati all’anno 2022 e 5,4 milioni di euro per i successivi fino al 2026.

Come accedere al bonus camionisti 2022?

Il bonus è un rimborso spese pari al 80% dei costi sostenuti e per un massimo di 2500 euro.

Destinato ai giovani dai 18 ai 35 anni che devono iscriversi a un corso per la patente C e Cqc, entrambe obbligatorie per lavorare nel trasporto merci professionale.

La richiesta avverrà in forma telematica, infatti, il Governo ha previsto anche l’investimento di circa 1 milione di euro per creare la piattaforma che gestirà domande e accrediti rimborsi.

Il nostro consiglio è di conservare tutta la documentazione utile (fatture etc.) ad attestare la frequenza dei corsi, così da caricarla sul programma appena sarà pronto.

Il bonus camionisti non costituisce reddito imponibile e computo ai fine del calcolo Isee.

Alessandro Morelli, viceministro alle Infrastrutture e creatore del bonus camionisti, si dice soddisfatto della misura che porterà all’assunzione di circa 10mila nuove unità nei prossimi anni.

Gli incentivi statali volti a risollevare il settore del trasporto merci, ci sembrano un buon punto di inizio, anche se molto deve essere ancora fatto.


In attesa che la piattaforma per le domande sia attiva, puoi cominciare dalla formazione.
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Bonus revisioni: ecco i requisiti

Da maggio sarà possibile richiedere il bonus di euro 9,95 sulle revisioni effettuate da gennaio.


Il Ministero in questo modo cerca di compensare l’aumento generale sulle revisioni dovuto all’adeguamento del tariffario al netto del 22% dell’IVA e di altre spese.
Puoi farne richiesta sul sito del Ministero e sul portale Bonus veicoli sicuri, basta inserire i dati del veicolo, l’iban e l’intestatario del conto e il documento che attesta l’avvenuta revisione.


Vuoi saperne di più? Leggi tutto l’articolo su Autoscuole nel web.

Auto: quali sono i controlli da fare?

L’automobile deve essere sottoposta a controlli di manutenzione regolari, questo per garantire la sicurezza di chi guida e dei passeggeri.

Tra i controlli ordinari, il tagliando e la revisione sono i più importanti.
Nel linguaggio comune spesso vengono confusi, ma c’è una netta differenza tra l’uno e l’altra.

La revisione è un controllo obbligatorio per legge ed è prevista dopo 4 anni dalla prima immatricolazione del veicolo e successivamente ogni 2 anni.

Invece, il tagliando auto non è obbligatorio, ma consigliato.
Quest’ultimo è un chek-up completo del veicolo la cui scadenza varia da casa a casa, anche se il termine utile di riferimento è quello dei 15mila km percorsi.

La tua auto ti sta dando problemi? Leggi tutto l’articolo qui

Superbollo auto: quando si paga?

Il pagamento del superbollo è obbligatorio per i proprietari di auto con potenza superiore ai 185 kW.

La maggiorazione è stata introdotta dall’art. 23 del Decreto Salva Italia nel 2011 e vuole essere un tentativo di bilanciamento delle spese con le auto di piccole dimensioni che sicuramente inquinano meno dei modelli sportivi.

Va pagata attraverso un F24 “elementi identificativi” con codice tributo 3364 e il calcolo può essere effettuato leggendo le informazioni sul libretto di circolazione.

L’importo è ridotto trascorsi 5, 10 e 15 anni dalla data di immatricolazione o costruzione; dopo i 20 anni non va più pagato.

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Rca obbligatoria anche per i veicoli fermi

Dopo la sentenza del 29 aprile 2021 della Corte di Giustizia Europea i veicoli a ruote o motore anche se fermi devono essere assicurati.

In sostanza la RCA è obbligatoria sui veicoli immatricolati regolarmente in uno Stato membro, non ritirati dalla circolazione in base alle norme vigenti.

Saranno esclusi dalla norma solo i rottami, cioè i mezzi privati di tutte le componenti atte alla circolazione su strada.

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Trasporto merci e persone: quali lavori con la Cqc?

La Cqc, come abbiamo visto, è obbligatoria per il lavoro nel trasporto su strada sul territorio della UE con veicoli per i quali sono richieste le patenti c, d, e, de, ce.

L’autista è tra le professioni che non hanno risentito della pandemia, anzi l’aumento degli acquisti online, ha incrementato il lavoro dell’autotrasportatore, più di prima.

Trasporto merci: crisi

La carenza di personale nell’autotrasporto è un dato di fatto, determinato dal peggioramento della qualità degli anni precedenti e dall’invecchiamento del settore.

La conseguenza è il fermo dei veicoli professionali presenti nei piazzali delle aziende e il mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Proprio per cercare di facilitare le aziende nel reperire personale qualificato, sono nati portali web che mettono in contatto le realtà retail e della logistica con chi è alla ricerca di un’occupazione.
Il portale vaglia i requisiti ed effettua la selezione anche attraverso test su soft-skills e video colloqui.

Che lavori si possono fare con la Cqc?

La Cqc è obbligatoria sia per trasporto cose che persone a livello professionale, previo possesso delle patenti professionali C per il trasporto merci e D persone.


Vediamo nel dettaglio quale lavoro cercare nel settore trasporti con la Cqc:

  • Autista Scuolabus
  • Autista Pat. C – Adr
  • Autista Pat. C – E
  • Autista autolinee.
  • Magazziniere/ Autista cqc trasporto merci.
  • Autista Camion con patente C- CQC-ADR.
  • Magazziniere autista.

Dal padroncino all’autista di bus cittadini

Tra le professioni più richieste nell’ultimo periodo:

  • Padroncino – con il termine padroncino si indica chi svolge la professione di trasporto merci conto terzi.
    Requisiti indispensabili sono possedere la patente C, la Cqc e essere iscritto all’albo.
  • Autista di autobus cittadini – per presentare la tua candidatura a un’azienda privata o pubblica (APM a Perugia per esempio) come autista di scuolabus o bus devi aver la patente D e la Cqc.
  • Camionista: per diventare camionista non basta essere appassionato della vita on the road, ma devi essere preparato a svolgere una serie di mansioni legate al trasporto camion. Alla base della formazione, la patente C e la qualificazione professionale del conducente.

Nel settore trasporti il lavoro c’è, i dati ci dicono che le aziende di trasporto merci sono alla ricerca di circa 15mila autisti, quindi perché non investire nella formazione?
Autoscuole Vigilanzi affianca il tuo percorso professionale con corsi di formazione e rinnovo Cqc sempre attivi.
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Patente B: da privatista o in autoscuola?

Hai 18 anni e stai pensando di prendere la patente B: da privatista o in autoscuola? Bella domanda!

Certo, da privatista risparmi tempo e denaro (forse), ma devi compilare e consegnare tutti i documenti necessari da solo, devi reperire il materiale d’esame e preparati in solitudine per il superamento dei quiz.

Inoltre, per iscriverti all’esame pratico sono necessarie delle guide in un’autoscuola autorizzata.

Il costo un po’ più alto dei corsi patente in autoscuola è giustificato da tutta una serie di servizi e di plus per facilitare la tua preparazione e permetterti di superare l’esame nel modo più semplice.

Leggi tutto l’articolo sul portale Autoscuole nel web.

Quanto inquinano i veicoli elettrici?

L’industria automobilistica sta andando verso la transizione ambientale, ma l’uso dei veicoli elettrici è davvero la strada giusta da intraprendere?

La sfida dell’Europa è chiara: la neutralità climatica entro il 2050, con gli incentivi alla produzione di auto elettriche e all’abbandono di auto a benzina e diesel.
Infatti, le auto elettriche emettono cica 3 volte di emissioni di Co2 in meno rispetto alle prime.

Ci sono, però, problemi relativi alla produzione e smaltimento delle batterie e alla produzione di energia, che vanno affrontati nell’immediato futuro.

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Come scegliere gli optional per l’auto

Partiamo dalle basi: che cos’è un optional?
L’optional è un accessorio extra rispetto all’allestimento di serie scelto per migliorare le prestazioni tecniche e funzionali del veicolo.

È possibile raggruppare gli optional in 4 categorie:

  • Assistenza alla guida e sicurezza, come il cruise control adattivo, i sensori parcheggio, monitoraggio degli angoli ciechi, avvisi rilevamento stanchezza
  • Sistemi tecnologici per migliorare la connettività dell’auto, come il moderno head-up-display per proiettare immagini sul parabrezza.

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Formazione a distanza patente

L’implementazione della formazione a distanza in autoscuola è sicuramente un effetto del Covid-19, ma gli strumenti all’avanguardia messi a disposizione degli studenti sono una chance concreta anche al di là della pandemia.

La possibilità di frequentare le lezioni a distanza per le patenti, infatti, ha molti vantaggi soprattutto per chi non può essere presente in aula.
Inizialmente le lezioni online erano pensate in via sperimentale per la formazione Cqc, oggi anche per ottenere altri tipi di patente, a, b, am, superiore e revisione.

Formazione accessibile ovunque

Le piattaforme a distanza sono accessibili ovunque e da qualunque dispositivo, l’allievo accede al portale con le proprie credenziali in seguito all’iscrizione ai corsi.

Infatti, le disposizioni della Motorizzazione prevedono che alla Fad possano accedere solo gli iscritti ai corsi patente in autoscuola.
Questo a difesa del lavoro dei formatori, a discapito di video reperibili su altri canali, sicuramente validi come approfondimento, ma non ai fini della preparazione per l’esame teorico.

Formarsi a distanza consente agli studenti di partecipare alle lezioni di teoria anche da casa, basta avere una connessione internet, diminuendo l’afflusso di persone nelle aule delle autoscuole.

Scopri l’app di Autoscuole Vigilanzi.

Autoscuole Vigilanzi mette a disposizione per gli iscritti ai corsi patente una app e la possibilità di esercitarsi sui quiz che il formatore proietta.
L’app è stata recentemente aggiornata con le nuove direttive sui quiz patente e i testi possono essere adattati anche per gli alunni con difficoltà di lettura o dislessia.

L’allievo continua la sua preparazione in linea con la normativa vigente e aggiornata con le novità del Codice della Strada, con il formatore sempre disponibile a chiarire dubbi sugli argomenti d’esame.

La formazione a distanza FAD può essere sincrona, ovvero in concomitanza con le lezioni in aula del docente.

Esercitati ai quiz patente dove vuoi!

Vienici a trovare in una delle nostre sedi:
via Tiberina, 282 sede di Deruta
via della Scuola, 96 sede di Ponte San Giovanni
via Mazzini, 19 sede di Torciano

Per approfondire come è cambiato il mondo degli esami patente nell’ultimo periodo, leggi anche:

Multe severe per chi butta rifiuti dall’auto

Prima di sporcare la strada, pensaci bene, perché la multe previste variano da un minimo di 216 euro a un max di 866 euro, l’importo è stato raddoppiato rispetto agli anni precedenti.

Punizioni esemplari anche contro chi viene beccato a gettare oggetti dal finestrino con multe fino a 204 euro.

Leggi l’articolo completo su Autoscuole nel web.

Le auto più vendute nel 2021

Salutiamo questo 2021 che se ne va (e un po’ come il precedente, non credo ne sentiremo la mancanza) con una classifica, quella delle auto più vendute.

Un anno al di sotto delle attese, dovuto alla crisi dei chip e alla mancanza di una strategia ben definita per quanto riguardo la transizione elettrica.

Nella classifica che ti sto per mostrare è chiaro come l’italiano pur amando l’auto sportiva, veloce, al momento dell’acquisto predilige l’utilitaria, utile (scusa il gioco di parole) soprattutto nelle grandi città.

  • Fiat Panda
    Il modello della Fiat è sempreverde dal lontano 1980, anno in cui fu introdotta sul mercato. Pensa che da gennaio a luglio 2021 sono stati venduti 105mila pezzi: insomma gli italiani hanno fatto della Panda la regina indiscussa del mercato automobilistico.
  • Fiat 500
    Ormai è diventata un’icona, molto amata nella sua versione del 2007 soprattutto dalle giovani generazioni
  • La Lancia Y: i nostri conterranei sembrano molto legati all’ultimo modello di Lancia in circolazione, lanciato nel 2007 è ripresentato in versioni diverse e griffate.
  • Fra le più vendute dell’anno la Jeep Renegade: prezzo accessibile e sogno americano fanno di quest’auto uno dei modelli più acquistati nel 2021; divide la posizione con la Fiat 500X, amata sia in Italia sia in Europa.
  • Toyota Yaris, l’unica giapponese presente, lanciata dalla versione full hybrid
  • Dacia Sandero, uscito a gennaio 2021 un nuovo modello, è molto apprezzata per i prezzi competitivi.
  • Chiudono la classifica la Ford Puma e la Volkswagen T-Roc.

A determinare la classifica l’indisponibilità dei modelli, con le case automobilistiche che non riescono a fornire in tempi rapidi il nuovo e i prezzi dell’usato saliti alle stelle.

Hai comprato un’auto nuova nel 2021? Faccelo sapere nei commenti.

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